Canada in video

Il Canada in Video

Il Canada, nella sua vasta estensione, offre paesaggi e scenari, sia dal punto di vista naturale, che urbanistico, davvero variegati e caratteristici.

In questa raccolta di video è possibile effettuare un piccolo viaggio virtuale in alcuni luoghi e realtà del territorio canadese, attraverso itinerari, immagini e aspetti culturali di questo paese ammirato in tutto il mondo.

Musiche di Luciano Lombardi

Bandiera Canada

Parole chiave:

Viaggi last, viaggi low, viaggio in inglese, voli, alberghi, ristoranti, biglietti, treni, itinerari, viaggiare informati, scoprire, Canada

ICFF 2018

ICFF 2018 Closing Gala Toronto

Italian Contemporary Film Festival a Toronto

Da qualche anno, l’ICFF (Italian Contemporary Film Festival) sta assumendo un ruolo sempre più importante nella divulgazione del cinema e della cultura italiana in diverse città del Canada.

Ecco una breve rassegna video-fotografica di uno degli eventi, in particolare il gala di chiusura, tenutosi nel mese di giugno 2018.

First Studio City – Annunciato al TIFF 2018

First Studio City

Annunciato in esclusiva durante il TIFF 2018, First Studio City, è il nuovissimo e il più grande studio di televisione e cinema digitale del Nord America, con oltre 37.000 metri quadrati di studi, esterni, uffici e servizi di supporto, che sarà costruito a Markham (Ontario, nord di Toronto – Canada). Dovrebbe essere pronto nel 2020.

Avrà 20 sale di registrazione di varie dimensioni tra cui la più grande costruita appositamente in Nord America.

Ho avuto l’onore e il piacere di di eseguire alcuni miei brani di musica strumentale per film, a Toronto in occasione del TIFF 2018, durante l’evento di intrattenimento prima dell’annuncio ufficiale.

Nella foto di gruppo, da sinistra a destra:

Steve Thomson, Backstage Productions Int’l., Honorable Frank Scarpitti Mayor for City of Markham, Dominic Sciullo, Co-Founder First Studio City, Singer/Songwriter Vallerie, Chantel Elloway, Director Communications First Studio City; Luciano Lombardi, Composer, Don Sawchuk, Singer Songwriter & Frank Sicoli Co-Founder First Studio City

Musica per pianoforte - Spotify

Musica per pianoforte – Spotify

Raccolta di pezzi per piano su Spotify

Ecco una piccola collezione di miei pezzi originali per pianoforte e arrangiamenti che si possono ascoltare su Spotify:

Tramite questo lettore e’ possibile ascoltare frammenti dei brani: per la versione completa, e’ necessario scaricare (gratuitamente) l’applicazione Spotify.

Musica per pianoforte su Spotify

Luciano Lombardi su Spotify

Aprile 2018 in Canada - Luciano Lombardi

Aprile 2018 in Canada

Neve ad aprile

Il Canada non e’ nuovo a queste sorprese e mentre altrove si respira profumo di primavera, in molte zone si vive ancora un clima natalizio.

Aprile 2018 in Canada - Luciano LombardiQuesta e’ un’immagine che risale al mese di aprile 2018.

Ennio Morricone Concerto Video

Video Concerto Ennio Morricone Assago 2017

Video sintesi del concerto di Ennio Morricone tenuto ad Assago il 2 dicembre 2017

In questo video e’ possibile rivivere alcune fasi dell’emozionante concerto diretto dal Maestro Ennio Morricone al Mediolanum Forum di Assago (MI) il 2 dicembre 2017.

I brani:

  • C’era una volta il West
  • Chi mai
  • Metti una sera a cena
  • Sostiene Pereira
  • Abolição
  • Nostromo
  • La Luz Prodigiosa
  • Nuovo Cinema Paradiso
  • Gabriel’s Oboe
  • Mission
  • Tarantella (Baaria)

Il concerto, della durata di circa due ore, ha riproposto molti dei classici del repertorio delle musiche da film del maestro Morricone, con una carrellata dai tempi dei primi film western fino ad arrivare a The Hateful Eight, col quale il Maestro ha vinto il premio Oscar nel 2016.

Ennio Morricone 60 years tourLeggi la recensione completa del concerto.


Lo sapevate?

Mai pensato di avere talento - Ennio Morricone

Ennio Morricone 60 years tour

Ennio Morricone 60 years live tour 2017

Concerto di Ennio Morricone a Milano – 2017

NEWS: Assago (MI) – 2 dicembre 2017

Dopo essersi dedicato per più di mezzo secolo quasi esclusivamente alla composizione, più di 500 lavori per cinema e TV e un centinaio di musica “assoluta”, come la chiama lui, negli ultimi anni il Maestro Ennio Morricone ha intensificato l’attività di direttore d’orchestra, proponendo e dirigendo comunque solo le proprie opere. Sembra che col tempo abbia iniziato a prenderci gusto, forse inaspettatamente, portando in giro per il mondo i suoi capolavori e godendosi l’affetto e il calore di appassionati e ammiratori di tutte le fasce d’età.
La bella musica da film è quella che si può apprezzare al di là delle immagini cinematografiche, e quella di Morricone sa vivere di vita propria per l’originalità, l’unicità e perché in molti casi va oltre il semplice commento musicale richiesto da un film. Molti capolavori del cinema restano nella memoria collettiva grazie alla bellezza di un tema indimenticabile, spesso usata in diversi contesti e reinterpretata da artisti di diversa provenienza.

Mediolanum Forum Assago

Per quanto riguarda le colonne sonore di Ennio Morricone, esse sono la storia del cinema e della musica da film: su questo c’è ben poco da aggiungere.
Alla soglia dei suoi 90 anni (che compirà il prossimo novembre) il Maestro continua a emozionare grandi e piccoli attraverso una carrellata di temi che nella loro familiarità, restano immortali.
Da qualche anno, dopo qualche piccolo problema di salute, Morricone dirige l’orchestra stando seduto: due ore di spettacolo sono comunque lunghe da gestire. Lui si alza per voltarsi e ringraziare il caloroso pubblico, più volte nel corso della serata. Anche qui a Milano, bisogna dire, il pubblico ha fatto lo stesso, omaggiando il Maestro con ripetute “standing ovation”, all’inizio, durante e alla fine della serata.

Ennio Morricone collage After Concert 2017

Ad accompagnarlo in questa esibizione c’erano la cantante portoghese Dulce Pontes e la soprano Susanna Rigacci, che hanno impreziosito con la loro personalità esecuzioni impeccabili e sempre fedeli alla versione originale utilizzata nei film.

Il repertorio, a parte alcune variazioni, è quello abituale, preparato per accontentare il pubblico (al quale non si può certo negare l’esecuzione della celeberrima “Il buono, il brutto e il cattivo”), senza pero rinunciare a qualche novità: tra queste, il tema “The Last Stage to Red Rock”, dal film “The Hateful Eight” che gli è valso l’Oscar nel 2016.

Ennio Morricone Mixer

Per il sottoscritto, la mattina dopo il concerto, una colazione diversa dal solito e difficile da dimenticare: in albergo (lo stesso dove alloggiava il Maestro, per una improbabile coincidenza), mi sono ritrovato seduto accanto al suo stesso tavolo dove siedeva insieme alla famiglia.
Una breve chiacchierata informale e qualche fotografia (grazie alla moglie Maria).
Lui ha ordinato un cappuccino decaffeinato, senza schiuma. A due bambine, aspiranti pianiste, che si sono avvicinate con una signora per una foto ricordo, ha chiesto quanti anni avessero. Alla risposta “10 e 11 anni” ha aggiunto: “Questa è l’età giusta per cominciare. Dovete studiare dieci ore al giorno se volete fare le cose seriamente”.
Al termine della colazione (la mia si stava protraendo molto più del necessario), il Maestro e consorte sono venuti al nostro tavolo (!?) per salutarci prima della loro partenza… Quando si ha a che fare con un vero NUMERO UNO.

Luciano Lombardi & Ennio Morricone - Assago 2017

Programma completo della serata:

The Untouchables (da “The Untouchables”)
Deborah’s Theme (da “Once upon a time in America”)
Baarìa (from “Baarìa”)
Chi mai (da “Le Professionnel”)
H2S (da “H2S”)
Metti una sera a cena (da “Metti, una sera a cena”)
Nuovo Cinema Paradiso (da “Cinema Paradiso” )
Man With a Harmonica (da “Once Upon a Time in the West”)
The Strong (da The Good, The Bad And The Ugly)
The Good, the Bad and the Ugly (da The Good, the Bad and the Ugly)
The Ecstasy of Gold (da The Good, the Bad and the Ugly)
Nostromo (da “Nostromo”)
Tropical Variation (da “Nostromo”)
The Silver of the Mine (da “Nostromo”)Morricone Forum Display

The Last Stage to Red Rock (da “The Hateful Eight”)
La luz prodigiosa (da “La Luz Prodigiosa”)
The Battle of Algiers (da “The Battle of Algiers”)
Sacco e Vanzetti (da “Sacco and Vanzetti”)
Investigation of a Citizen Above Suspicion (da “Investigation of a Citizen Above Suspicion”)
Sostiene Pereira (da “Sostiene Pereira”)
The Working Class Goes to Heaven (da “The Working Class Goes to Heaven”)
Casualties of War (da “Casualties of War”)
Abolição (da “Burn!”)
Gabriel’s Oboe (da “The Mission”)
Falls (from “The Mission”)
On Earth as it is in Heaven (da “The Mission”)

Guarda il video del concerto di Ennio Morricone ad Assago:

Ennio Morricone Concerto Video

Pianoforte

Arte e pianoforte

Scritti didattici
Raccolta di pensieri di grandi musicisti ed insegnanti sull’arte del pianoforte e la musica in generale.

Il pianoforte

Arthur Rubinstein diceva: “Di tutti gli strumenti, quello che corrisponde meglio all’ufficio di amico è il pianoforte. Per questo io considero il suo insegnamento un gran beneficio per l’umanità, e non sarei contrario a renderne lo studio obbligatorio, considerandolo come intimo conforto dello scolaro e non tanto come mezzo di vanto personale.”

La didattica

È opinione di molti genitori che per insegnare gli elementi della musica ai propri figli, qualunque professore sia abbastanza buono. Questo è un grande errore perché non si avrà mai un edificio solido senza solide fondamenta. Quando un allievo ha contratto cattive abitudini, riesce molto difficile estirparle in seguito.

Il professore deve essere molto severo nel distruggere nei suoi scolari la fatale abitudine di fare smorfie suonando.

Bisognerebbe studiare molto con gli scolari, poiché quello che più conta non è la lezione, ma il lavoro serio a casa. E a casa lo scolaro ricade per lo più negli stessi errori corretti a lezione.

Siccome i metodi cattivi non soltanto sono inutili ma dannosi, è opportuno dirigersi fin dal principio al migliore insegnante che si possa trovare; altrimenti può accadere che l’allievo, oltre i suoi difetti naturali, acquisti quelli del suo educatore. Timoteo, famoso maestro di musica dell’antichità, soleva domandare il doppio dell’onorario a quegli studenti che erano già stati sotto altri precettori, perché in tal caso il lavoro era molto più difficile.

Per il dilettante le cognizioni musicali non sono che il completamento della sua educazione, quindi egli non può consacrarvi tanto tempo quanto il professionista. Ma pur rimanendo nei limiti tracciati dalla stessa differenza dello scopo che uno si prefigge, non si deve curare meno l’educazione del dilettante che quella dell’artista. Tutto ciò che il dilettante impara, comunque, deve saperlo alla perfezione. È un grave errore il pregiudizio che l’educazione del dilettante debba avere un carattere superficiale.

Arte e Pianoforte

Le doti… del buon pianista

Mozart, a chi lo interrogava sull’arte del pianoforte, rispondeva: “Tre cose sono necessarie per un buon pianista…” ed indicava la testa, il cuore e la punta delle dita.

Il musicista che non è commosso, che resta indifferente dinanzi a una bella statua o ad un dipinto, che la vista delle meraviglie della creazione non rende sognatore, non avrà mai né fuoco né entusiasmo. Egli è Tutt’al più un abile mestierante.

Coloro che si sentono predestinati o molto dotati, rammentino che potrebbero essere sorpassati da coloro che, senza essere predestinati o dotati, giungono con un lavoro giudizioso a dei risultati migliori, riuscendo a progredire di continuo. È il cammino dell’arte, e colui che è più capace di progredire è più artista degli altri.

L’esecuzione

Il buon esito di un pezzo dipende dall’attenzione più o meno scrupolosa che vi si presta. Questo è il segreto di una buona esecuzione… Si prende l’abitudine alla scrupolosa attenzione come alla noncuranza.

Non basta che l’allievo giunga solamente ad un’esecuzione pulita; egli deve suonare con gusto e sentimento e fare il suo lavoro con la massima accuratezza qualunque sforzo debba sostenere.

Come per cantare bisogna respirare, così per suonare il pianoforte bisogna sollevare la mano ed il braccio. Vi sono gesti lunghi e gesti brevi: quanto più le note sono lunghe e cantabili, tanto più i gesti sono ampi; quanto più le note sono brevi e rapide tanto più i gesti sono piccoli.

Mantieni scrupolosamente il tempo. L’esecuzione di taluni musicisti assomiglia all’andatura di un ubriaco: guardati dall’imitarli!

È bene che gli allievi si abituino presto a suonare a quattro mani. Essi si abitueranno così a suonare a tempo e a contare.

Espressione ed interpretazione

La bravura e la destrezza possono far meravigliare, ma solo l’espressione e il sentimento hanno il potere di commuovere.

Quando la musica non commuove, è insopportabile. Abbiate quindi la convinzione di quanto fate, se volete convincere gli altri.

L’esagerazione del sentimento è come una caricatura. Siate semplici e veri; così solamente voi farete vibrare i cuori.

Suonate con tutta la vostra anima e non come un uccello ben addestrato.

Per interpretare bene le musiche dei grandi maestri è necessario conoscere la loro biografia. Infatti le loro composizioni non sono che dei fogli staccati della loro vita, e per ben comprenderle importa cercare di penetrare più a fondo l’esistenza di quei musicisti ai quali gli scoraggiamenti di ogni genere, le lotte, a volte anche la miseria e le infermità, non poterono soffocare quella scintilla divina che chiamiamo genio.

Suonare in pubblico

La paura è il gran nemico di ogni virtù.

Quando l’allievo è giunto ad un certo grado di pratica, lo si dovrebbe far suonare qualcosa in pubblico: questo stimola la sua diligenza, gli dà coraggio e sicurezza.

Quando suonate, poco importano le persone che vi ascoltano. Suonate sempre come se foste in presenza di un maestro.

Aprendo l’orecchio e il cuore a ciò che suonano gli altri, non si sviluppa solamente il proprio giudizio e il proprio gusto, ma si giunge ben presto a gioire di ciò che non si possiede.

La preoccupazione di un passo difficile da eseguirsi si rivela dal numero di movimenti maldestri che facciamo. D’altra parte, quando siamo giunti al più alto grado di sicurezza e di abitudine, la calma generale del corpo prova che l’azione è limitata solamente ai movimenti necessari.

Ogni musicista prova sempre una certa sofferenza quando deve suonare in pubblico e far traboccare le proprie emozioni. Per dominare questa specie di paralisi egli ha bisogno di concentrarsi sopra un ricordo sereno e di isolarsi o fissare gli occhi in quelli dell’amico che lo comprende e lo applaude.

L’albero di Natale

 

Il Natale degli italiani: sogni, desideri e speranze di grandi e piccini attraverso i messaggi e le letterine indirizzati a Babbo Natale, condivisi tramite una “bacheca” atipica: l’albero di Natale.

Ogni messaggio nasconde una realtà, una storia, nella quale forse, possiamo identificarci. Tutto questo per me è stato fonte di ispirazione, a tal punto che ho voluto realizzare questo speciale video.

Buon Natale a tutti!

C’era una volta il Natale

Il Natale è una festa cristiana che ricorre il 25 dicembre, per ricordare e celebrare la nascita di Gesù Cristo. Per lo meno, così è stato per secoli.

Fino a qualche tempo fa, si cominciava a respirare l’aria magica di questa festività, non prima dell’8 dicembre, quando, per tradizione, si iniziava ad allestire il presepe o l’albero (di Natale, appunto), a seconda delle abitudini di famiglia, appena due settimane prima il sacro evento.

Ora invece, in questa società moderna, qualcuno (diciamo pure il consumismo?) ha deciso che il Natale appartiene anche ai non cristiani e i festeggiamenti, le celebrazioni possono iniziare pure ad ottobre, se non prima, quando le città e i centri commerciali sono già addobbati come nella notte della vigilia.

Quindi ben venga la parata di Babbo Natale a novembre! Non si sarà forse sparsa la voce secondo cui il Natale è stato istituito per festeggiare il personaggio col cappello rosso e barba bianca che arriva da chissà dove con le renne? Forse deve essere più facile credere a Babbo Natale che in Gesù.

Tutto questo andrebbe pure bene, se non si aggiungesse un curioso controsenso: ora i cristiani non sono più liberi di augurare e augurarsi “Buon Natale!”, come hanno sempre fatto; devono invece dire “Buone festività”, per rispetto di chi non è credente.

Luciano Lombardi

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