Testi - Le origini

Straordinaria vita

Spesso stiamo giu’
che ci manca non si sa
e chiediamo ancora un po’
senza mai guardare in tasca il di piu’.
C’e’ invece chi
non ha niente ma lo sa
pure piccola che sia
una nuova conquista
e’ la cosa piu’ grande
che in fondo un tesoro non da’.
Tempo non ce n’e’
da sprecare e buttar via
un talento crescera’
solamente per chi semina bonta’.
Bianchi o neri poi
siamo in barca tutti noi
senza trappole e vilta’
per chi tende la mano
c’e’ un premio speciale
e allora quel pugno cos’e’
Dai sfidiamo questa vita
ci fidiamo di lei
perche’ straordinaria festa unica
quotidiana passione che da’
quella gioia che non muore mai.
Gente siamo qui
per un giorno senza guai
col sorriso di chi sa
che viviamo per chi vive di noi.
Non piangiamo piu’
celebriamo la realta’
che nessuno sia nessuno
e che ognuno sia sempre qualcuno
l’esempio che tutti cerchiamo in noi.
Abbi fede nella vita
non stancarti di lei
perche’ sapra’ darti l’emozione
di un giorno migliore
che tu aspettavi in silenzio
dietro l’ombra del mondo
che poi rifiorira’.
Abbi fede nella vita
ogni notte che passa
sara’ una luce di speranza
la linfa del cuore
che tu hai trovato negli occhi
di un amico sincero
se vuoi non finira’.

Testi - Le origini

Troppo per me

Hai iniziato tu per gioco
con l’incanto della voce
non volevo e gia’ sognavo
alla fine hai vinto tu.
La presenza quotidiana
confidenze e complimenti
per dipingere insieme
i riflessi del destino
gia’ sbiadito nelle mani
che non potremo
riconquistare mai.
E un giorno volasti via
senza lasciarmi un perche’
l’estate sola cosi’
a immaginarmi con te.
I dubbi e le gelosie
e le rinunce per te
ma certo lo rifarei
se e’ questo che vuoi.
Non capivo che scherzavi
m’illudevo di piacerti
mentre tu ti divertivi
con la mia ingenuita’.
E mi chiedo se incontrarti
sia stata una fortuna
abbracciando questo sogno
con le spine di tristezza
la pungente delusione
ti porta via da me.
Che cosa c’e’ che non va
E’ poco quel che ti do
saro’ piu’ dolce se vuoi
ma stai cambiando anche tu.
Ci salutiamo di gia’
e ti ringrazio perche’
ho conosciuto con te
la felicita’.
Tu sei troppo per me
e io nulla per te
ma non mi scordare mai
no questo non puoi.
Tu sei troppo per me
e io nulla per te
ma non mi scordare mai
no questo non puoi.

Testi - Le origini

Diverso perche’

Dietro un cartone su terra bruciata
dorme una vita vestita di stracci
anima in pena lontano dagli occhi
tace in ginocchio “ho fame, ho freddo”.
E noi che passiamo le mani in tasca
con quella moneta che poi non doniamo
restiamo a guardare curiosi e indiscreti
voltando le spalle a un uomo che chiama.
Piange una donna che cerca conforto
muove i suoi passi e una mano protesa
dentro a un bicchiere un caldo caffè
vuol regalarmi in cambio di aiuto.
E io non mi fermo fingendo premura
le lascio il caffè pensando “che matta”
mi sfugge un sorriso di pena struggente
e sento un dolore rincorrermi dietro.
Stando seduto per tutta la vita
schiavo del male resiste in silenzio
anima sola in un corpo fiaccato
l’uomo caduto in fatale sventura.
Con poche parole le mani legate
un magro destino il tempo che resta
non vede il presente non sente il futuro
è l’uomo diverso da sempre esiliato.
Ma noi che sprechiamo la nostra fortuna
magari pensiamo
è sua la colpa.
Se fossimo noi persone diverse
diremmo diversa
la gente normale.

Testi - Le origini

Nico e Anna

Ho aspettato tanto prima di riaprire gli occhi
ho temuto spesso che l’incanto si sciogliesse.
Quante volte ho sognato di te
il destino mi ha premiato.
Sei
uno sguardo di luce
un’attesa passata
il tempo migliore
la chiave del mondo.
Tanti giorni di sole
una strada sicura
l’acqua del mio deserto
quello che io vorrei.
Che succede siamo gia’ insieme io e te
ma ci pensi eravamo vuoti senza noi.
Ci diciamo di si’ per non perderci piu’
sposi io e te.
Anna e Nico come suona bene e’ realta’
dillo forte non ti vergognare, “amo te”
e sentirlo mi fa qualche brivido in piu’
sposi io e te.
Un abbraccio di pace
la carezza d’affetto
il soffio di gioia
un viaggio nel cielo.
L’altra riva del fiume
il pensiero del cuore
profumo d’un fiore
un fuoco di stelle.

Testi - Le origini

Robinson Crusoe

Mi trovo su quest’isola da solo, separato da tutti
sono perso senza scampo, solo.
Mi sento segregato, bandito, infelice per sempre
non ho forza né speranza, niente.
Ma sono vivo, non affogato com’è successo ai miei compagni
ed ora posso iniziare da capo e continuare la vita che resta.
E sei vivo, non affogati com’è successo ai tuoi compagni
ed ora puoi iniziare da capo e continuare la vita che resta.
Basta solo un sorriso
per scoprire che non sei solo
per ritornare nel mondo
per ritrovare te stesso.
Basta solo un sorriso
per scoprire che non sei solo
per ritornare nel mondo
per ritrovare te stesso.

Mi trovo su quest’isola deserta, indifeso e nudo
senza armi né vestiti, niente.
Mi sento rovinato, smarrito, incompreso, finito
senza casa né amici, solo.
Ma sono salvo, senza nemici, non ho paura della miseria
e ho del cibo e acqua da bere, per aspettare ancora domani.
E sei salvo, senza nemici, non hai paura della miseria
e hai del cibo e acqua da bere, per aspettare ancora domani.
Basta solo un sorriso
per scoprire che non sei solo
per ritornare nel mondo
per ritrovare te stesso.
Basta solo un sorriso
per scoprire che non sei solo
per ritornare nel mondo
per ritrovare te stesso.

Testi - Le origini

Siamo noi

Un altro giorno è passato, un’altra storia è finita
e noi qui a camminare.
C’è tanta voglia di andare, ma senza di te
che senso ha la vita, il mondo.
Ti chiedi a volte cosa sia l’indifferenza della gente
il buio di questi tempi.
Ti viene voglia di scappare, ma dentro di te
qualcuno c’è che dice “rimani”…
Siamo noi che non vogliamo esser soli,
siamo noi che senza te non partiremo.
Sei tu per noi il vero amico che vale
e noi con te un solo mondo.
Siamo noi che non vogliamo esser soli,
siamo noi che senza te non partiremo.
Sei tu per noi il vero amico che vale
e noi con te un solo mondo.
Da tanto tempo non parliamo del più o del meno e di noi
distratti da tanto fumo.
Sarebbe molto bello sai, trovare in te
la nostalgia per dire “ritorno”.
Ciò che importa non è tanto avere i soldi o gli occhi azzurri
ma uno che ti risponda.
E se rimani chiuso in te non troverai mai
chi come noi ti dice “andiamo”.
Siamo noi che non vogliamo esser soli,
siamo noi che senza te non partiremo.
Sei tu per noi il vero amico che vale
e noi con te un solo mondo.

Testi - Le origini

Non mi basta

Non mi basta la vita che mi spetta
voglio anche avere quella tua.
Per salire più in alto di ogni trono
e gridare più forte di un padrone.
Ho una casa e voglio un castello
ho una donna ma poi non mi basta.
Voglio avere un amico come schiavo
e magari rubare la sua vita.
Io dissi sì, m’innamorai di questo male immortale
senz’amare
per cercare un’altra vita, forse migliore di questa,
ormai già vissuta.
E dopo un po’ mi ritrovai ad accettare un ricatto
dopo l’altro
per tornare vivo a casa senza sapere davvero
di esserlo mai.
E per un po’ mi ritrovai a vaneggiare tra le spine
di un pallore
di una vita che t’invita da assaggiare il dolore
per l’ultima volta.
E mai più ritornerò a camminare sulla strada
della luce
troppo tardi ho capito che chi troppo ha avuto
per sempre è perduto.

Testi - Le origini

Che vita

Uno scalpitio scolpito manda questo mondo al bando,
l’uomo dal fucile facile è tornato intronato.
Un tuo no è come un tuono, un suo no non è un suono,
è un anno di malanni, troppo sforzo per lo sfarzo.
Dio disse sì a te, disse siate sempre buoni,
oh Dio mio odio tutti, questa vita e questi vati.
Un infermo nell’inferno lento come questo vento
se ne sta col lago in gola e non sale senza sole.
Perdere per dare
perdere per donare
un po’ di te.
Un avaro avere vuole anche il soldo del soldato,
come un gallo resta a galla dentro il fosso dei fessi.
C’è chi evita la vita e la pace non gli piace,
c’è chi spera e chi spara, voi sparite e non sperate.
Questa paglia non si piglia e la trave non si trova,
questo trono non è un treno, ma una vanità svanita.
C’è un fungo in questo fango, è un chiodo che ci chiude,
è un carro che non corre come un tram al tramonto.
Perdere per dare
perdere perdonare
un po’ per te.

Testi - Le origini

Vivere

Non importa che colore ha
il vestito la felicita’
non chiamare le chimere mai
troppi torti non ci vanno giu’
quanto rumore il malumore.
C’e’ chi piange sotto l’omerta’
C’e’ chi punge con la crudelta’
non distrutti ma distratti si’
senza voglia di riprendersi
piedi in alto e la testa giu’
lo spaccone sai non spacca piu’
ogni momento e’ un lamento.
Vivere anche ad occhi chiusi, vivere senza brontolare
vivere tristi e un po’ delusi, vivere senza ricattare
vivere vivere vivere
non importa perche’ e nemmeno con chi ma
vivere come un eremita, vivere per poter gridare
vivere come una cometa, vivere per dimenticare
vivere vivere.
Questa fine il suo fine avra’
nuova vita senza novita’
troppo intenti per intendersi
gia’ contenti di contendersi
C’e’ chi perde la semplicita’
chi disdegna ogni dignita’
senza sapere cos’e’ il sapore.
Tanti tonti chi li tentera’
gli svogliati chi li svegliera’
quanta fame per il fumo tuo
quante sete per la seta sua
chi sta bene pace non si da’
e borbotta contro chi non ha
Vivere con le mani aperte, vivere sotto le coperte
vivere stanchi e senza fiato, vivere solo e abbandonato
vivere vivere vivere
non importa con che ma soltanto per chi e
vivere anche aspettare, vivere e poi raccontare
vivere vecchi e rimbambiti, vivere desti ed incalliti
vivere vivere.

Testi - Le origini

E’ finito

E’ finito tutto, era solo un sogno
incontrarti sempre, da quella volta che
tu mi hai parlato un po’ di te,
di me che cosa sara’
se poi un giorno o l’altro te ne vai?
E ti ho rivista, forse un po’ distratta
e non ti accorgi che sto soffrendo io
che stai ridendo tu di me,
di te che cosa sara’
e chi ti seguira’ in questa vita?
E cosi’ e’ finita questa favola
amara nostalgia, come un fremito malinconico
che non ho provato mai
ma in fondo ho scoperto che la vita e’ tutto un sogno
ed e’ gia’ realizzato.
Ora si fa sera e tu sei partita
e mi lasci solo con quel ricordo che
mi fa tremare sai, perche’
con te il mondo e’ piu’ bello
tu mi stai lasciando piano piano.
Che cosa e’ stato quel tuo sorriso
con gli occhi dolci che si abbandonano
e si riflettono in me
stasera la vita si ferma
se non torni presto che faro?
E cosi’ e’ finita questa favola
amara nostalgia, come un fremito malinconico
che non ho provato mai
ma in fondo ho scoperto che la vita e’ tutto un sogno
ed e’ gia’ realizzato.
A questo punto mi sono arreso
non mi rispondi, dolce bambina no
non biasimarmi se da te
verro’, anche solo nel sogno
a dirti che pian piano moriro’.
E’ finito tutto, e’ stato bello
questa mattina alzarmi e dire che
qualcuno pensa a me, sei tu
lo so, m’illudo ancora
tanto io mi sveglio e tutto cade…
E cosi’ e’ finita questa favola
amara nostalgia, come un fremito malinconico
che non ho provato mai
ma in fondo ho scoperto che la vita e’ tutto un sogno
ed e’ gia’ realizzato.