Le origini

Le origini

Raccolta di brani strumentali scritti tra il 1990 e il 2007.

Brani strumentali composti, arrangiati ed eseguiti da Luciano Lombardi
Testi - Le origini

Come due gocce

Qui ci lasciamo senza motivo
e nell’anima resta un grande vuoto;
sarà il destino se va così tra noi.

Mi trovo qui senza di te a credere ancora
che ci sarai nei giorni miei
nella vita noi non ci vedremo più
senza mai sapere se è un bene o no.

Come due gocce perse nel mare
ci separiamo noi, ma poi ci ritroviamo a navigare
seguendo insieme quella scia,
l’amore vero che ci dà la luce nell’oscurità.

La prima volta “Come ti chiami?”
quel profumo tuo era l’aria mia
e tu vivevi solo di me, per me.

Finisce qui con un addio,
nel tuo silenzio io scivolai
nell’Aldilà di quel cielo che mi disegnasti tu,
nella nostalgia che si veste di te.

Cercami ancora oltre l’aurora degli orizzonti tuoi
e sogna senza paura di risalire su quella stella insieme a me;
lacrime amare verserò se il sole tramonta così, dentro di me.

Dove ti trovo se ti nascondi dietro le nuvole dei sogni?
Apri le mani, stringi le mie, fino a domani dormi qui.

Ci si allontana fisicamente,
ma nella mente tu sarai sempre presente.
Non si dimentica quello che è stato
nel tuo futuro tu vedrai il mio passato.

Testi - Le origini

29 settembre

Dimmi che ci sei
se il cuore che batteva era il tuo
e quando mi cercavi eri tu
bellezza di una fiaba
ora e’ gia’ tardi e non saprai
i dubbi che ho.

Dimmi con chi sei
se mi volevi bene almeno un po’
da quando sussurravi amore mio
con gli occhi dentro gli occhi
stringerti sembra una follia
non dirmi di no.

Io con te tornerei
e le tue mani ancora stringerei
da troppo tempo non succede piu’
sento freddo e non lo sai
quanto ti vorrei?

Dimmi come stai
se il cuore che cercavi era il mio
e quando sospiravi c’ero io
le sere d’estate.

Dimmi dove vai
le volte che sei sola come me
se pensi ai nostri giorni oppure no
al tempo che abbiam perso
scegli una strada
o chi vuoi tu
ma due cuori non puoi.

Io con te tornerei
e le tue labbra ancora sfiorerei
imprigionarmi nei pensieri tuoi
per non liberarmi piu’
principessa mia.

Io con te fuggirei
vengo a prenderti ovunque sia
da domani ce ne andiamo via
e non ci pensiamo piu’
sogna qui con me.

Io e te in quell’addio
resteremo fermi ancora un po’
e tremando di malinconia
una lacrima vedra’
l’ombra di noi due.

Testi - Le origini

Occhi chiusi

Basta un attimo
per smarrire il filo della vita
e non si sa bene
se lo tendiamo noi
o siamo appesi.
Tu non parli più
non ti ho vista mai così pigra ed assente
un profondo sonno
e non ti svegli mai
ma che cos’hai?
Tu che non sai stare ferma un secondo
ora sei immobile.
Tu che hai sempre fame di vita
ora sembri sazia.
Piovono i ricordi del tuo bel viaggio
giunto ormai al termine.
Ora che ti fermi
come sarà l’aria del domani?
Ma che senso ha
questo mondo che spara ad occhi chiusi
e a niente vale
amarlo come te
se te ne vai.
Che malinconia
proseguire senza guida e senza gioia
queste mie parole
potranno dire mai
quello che sei?
Stringo la tua mano fredda e inerte
che raggela il cuore.
Cado in quell’abbraccio sabato sera
era proprio l’ultimo.
Fiore tra i fiori il tuo sorriso
oltre il firmamento.
Ora che ti sogno
con gli occhi aperti non vorrei svegliarmi più

Testi - Le origini

In un angolo

Non cercava mai tanta compagnia
per poi restare solo
lo sapeva gia’
troppo ridere porta malinconia
gli altri cantano
lui in silenzio sta
gli altri giocano
lui un po’ se ne va
senza sapere perche’.
E stava sempre in un angolo
coperto all’ombra degli occhi suoi
fingendo a volte di sorridere
per smettere di piangere.
Chiedeva mani da stringere
e sguardi e cuori da vivere
invece il mondo lo lasciava li’
a tergere le lacrime.
Le domeniche per sognare un po’
e da buttare via
gli altri allegri e lui
freddo e brividi anche accanto al fuoco
che tristezza poi
ritornare gia’
dopo la realta’
resta la nostalgia
a chiacchierare con lui.
E stava sempre in un angolo
coperto all’ombra degli occhi suoi
fingendo a volte di sorridere
per smettere di piangere.
Chiedeva mani da stringere
e sguardi e cuori da vivere
invece il mondo lo lasciava li’
a tergere le lacrime.
Non usciva piu’ per non perdersi
dietro alle sue paure
per vergogna poi
richiamava a se’ quei silenzi assordanti
gli altri partono
lui rimane li’
gli occhi umidi
guarda in basso e va via
per soffrire di piu’.
E stava sempre in un angolo
coperto all’ombra degli occhi suoi
fingendo a volte di sorridere
per smettere di piangere.
Chiedeva mani da stringere
e sguardi e cuori da vivere
invece il mondo lo lasciava li’
a tergere le lacrime.

Testi - Le origini

Il grillo parlante

Stanotte mi sento col cuore a meta’
mi volto nel letto deserto polare
se piango si ghiaccia perfino il mio viso
mi aggrappo a una foglia di storie passate
perche’ questo nero non si scioglie mai
e devo aspettare ogni giorno domani
tu grillo parlante
sai dirmi qualcosa?
Ringrazia il tuo dio
per esserci stato un solo minuto
o tutta la vita
al passo col tempo sereno o coperto.
Ringrazia il tuo dio
per questo respiro che e’ ancora leggero
e non ti tormenta
si accende di nuovo di nuovo calore.
Si spezza l’anello che lega la terra
ed ogni tesoro e’ un amico che fugge
se chiamo qualcuno rispondono echi
e guardo di fuori uno sguardo finito
il tempo di chiedere e sono gia’ escluso
E’ ora di chiudere porte e finestre
tu grillo parlante
sai dirmi qualcosa?
Ringrazia il tuo dio
per quelle carezze il sole e la pioggia
un bacio improvviso
un cuore e un compagno che parte e che torna.
Ringrazia il tuo dio
per ogni paura di startene solo
se solo non sei
per stringere ancora un soffio di pace.
Ringrazia il tuo dio
per ogni sorpresa di essere ricco
ma di poverta’
per essere luce di occhi appannati.
Ringrazia il tuo dio
per tanti dolori che non sono tuoi
tu che ti disperi
stai gia’ troppo bene se pensi cosi’.

Testi - Le origini

Io volevo

Io volevo portarti in quei luoghi che ho visto con te
ritrovare i discorsi gia’ persi lontano da qui
aspettare un nuovo mattino seduto con te
e trascorrere notti insonni a parlare di noi.
Quante volte hai chiamato il mio nome racchiuso in un no
quanti giorni mi hai detto “usciamo” e io ancora no
ora e’ tardi per chiederti se sei triste hai bisogno di me.

Ed ora che io vorrei cercarti
la tua porta e’ gia’ chiusa da un po’
e restano le foto e i ricordi a dirmi di no.
Coloravo i disegni dei sogni distante da te
aspettavo che i giorni piu’ lenti sfumassero via
ignorando che quelli piu’ belli non tornano piu’
e il telefono ormai non sa dire che “tu”.
Io volevo donarti quell’oasi di serenita’
ripercorrere strade e sentieri e non giungere mai
ora e’ buio e mi perdo perche’ sono triste ho bisogno di te.

Ed ora che tu sei partita
la parte tua chi mai la fara’
ma restano le foto e i ricordi a parlare di te.

Testi - Le origini

Il sognatore

Lo so che amarti non potrò
ma io ormai aspetto solo te
nemmeno come amico tu mi vuoi.
Vorrei che ti fidassi un po’
e che con me parlassi dei tuoi guai
invece tu mi eludi e ti dimentichi di me
mi tratti come fossi un estraneo e te ne vai
io non mi arrendo e stupido ci sto.
Mia gioia dove sei
in ogni sogno appari tu
senza te che farò dove andrò
e non mi dire che un’altra troverò
ma chi secondo te e chi meglio di te?
Lo so che averti non potrò
ma tu però non essere così
regalami un attimo di te.
Vorrei piacerti almeno un po’
ma io non so che cosa cerchi tu
e soffro per quei baci che regali e non a me
io non mi arrendo e stupido ci sto.
Mia gioia dove sei
in ogni sogno appari tu
senza te che farò dove andrò
e non mi dire che un’altra troverò
ma chi secondo te e chi meglio di te?

Testi - Le origini

Noi due

Miraggio o sogno non so cosa sia
angelica visione e melodia
ritorni anche quando non ci sei
incanto e dolcezza agli occhi miei
aspetto invano quel tuo si’
tremando dietro ai miei perche’
e tu cosi’
rimani in te
eterna speranza mia quanti sorrisi tu
sempre gentile e felice
amore e serenita’ chimera o realta’
ti conquistavo scherzando
insieme avvinti in quel filo noi
vivaci e niente di piu’
ornare tutti i pensieri e poi
guardarci per un po’
lungo la strada che va
insieme al concerto noi
oltre quei sogni miei
brillano vispi i tuoi occhi
e ritrovando la gioia in te
non voglio perdermi piu’
e saro’ sempre piu’ buono per te.
Eterna illusione mia
tanti misteri tu
esile fiocco d’affetto
ritardi a volte ma
non mi dispiace sai
aspetto e non mi deludi
insieme noi a riflettere
la vita e’ questa o no
lontani non ci sentiamo se
uniamo affinita’ paure gioie e chissa’
se a volte ti senti giu’ non ti nascondere
io ti chiedo parliamo
ovunque e sempre un posto avrai
non voglio perderti piu’
e aspetto il prossimo sogno con te.

Testi - Le origini

La guerra

Respirai mi trovai disteso.
Mi voltai qualcuno piangeva.
Tra lo stordimento
di mitragliatrici
spari di fucili
lampi di cannoni.
Vidi nella melma
il mio vecchio amico
che non si muoveva
lo sentii gridare:
“Mamma fammi morire adesso perché non ne posso più.
Questa guerra a cosa serve se poi non si torna più?”
M’implorò non sapevo che fare.
Mi piegai gli mancava una gamba.
Senza un po’ di luce
sangue dappertutto
si mordeva il braccio
per soffrir di meno.
Gli occhi già sbarrati
era un lago freddo
non aveva fiato
per poter gridare:
“Mamma fammi morire adesso perché non ne posso più.
Questa guerra a cosa serve se poi non si torna più?”

Questa guerra a che serve se non torni più?