Testi - Le origini

Non mi basta

Non mi basta la vita che mi spetta
voglio anche avere quella tua.
Per salire più in alto di ogni trono
e gridare più forte di un padrone.
Ho una casa e voglio un castello
ho una donna ma poi non mi basta.
Voglio avere un amico come schiavo
e magari rubare la sua vita.
Io dissi sì, m’innamorai di questo male immortale
senz’amare
per cercare un’altra vita, forse migliore di questa,
ormai già vissuta.
E dopo un po’ mi ritrovai ad accettare un ricatto
dopo l’altro
per tornare vivo a casa senza sapere davvero
di esserlo mai.
E per un po’ mi ritrovai a vaneggiare tra le spine
di un pallore
di una vita che t’invita da assaggiare il dolore
per l’ultima volta.
E mai più ritornerò a camminare sulla strada
della luce
troppo tardi ho capito che chi troppo ha avuto
per sempre è perduto.

Testi - Le origini

Che vita

Uno scalpitio scolpito manda questo mondo al bando,
l’uomo dal fucile facile è tornato intronato.
Un tuo no è come un tuono, un suo no non è un suono,
è un anno di malanni, troppo sforzo per lo sfarzo.
Dio disse sì a te, disse siate sempre buoni,
oh Dio mio odio tutti, questa vita e questi vati.
Un infermo nell’inferno lento come questo vento
se ne sta col lago in gola e non sale senza sole.
Perdere per dare
perdere per donare
un po’ di te.
Un avaro avere vuole anche il soldo del soldato,
come un gallo resta a galla dentro il fosso dei fessi.
C’è chi evita la vita e la pace non gli piace,
c’è chi spera e chi spara, voi sparite e non sperate.
Questa paglia non si piglia e la trave non si trova,
questo trono non è un treno, ma una vanità svanita.
C’è un fungo in questo fango, è un chiodo che ci chiude,
è un carro che non corre come un tram al tramonto.
Perdere per dare
perdere perdonare
un po’ per te.

Testi - Le origini

Vivere

Non importa che colore ha
il vestito la felicita’
non chiamare le chimere mai
troppi torti non ci vanno giu’
quanto rumore il malumore.
C’e’ chi piange sotto l’omerta’
C’e’ chi punge con la crudelta’
non distrutti ma distratti si’
senza voglia di riprendersi
piedi in alto e la testa giu’
lo spaccone sai non spacca piu’
ogni momento e’ un lamento.
Vivere anche ad occhi chiusi, vivere senza brontolare
vivere tristi e un po’ delusi, vivere senza ricattare
vivere vivere vivere
non importa perche’ e nemmeno con chi ma
vivere come un eremita, vivere per poter gridare
vivere come una cometa, vivere per dimenticare
vivere vivere.
Questa fine il suo fine avra’
nuova vita senza novita’
troppo intenti per intendersi
gia’ contenti di contendersi
C’e’ chi perde la semplicita’
chi disdegna ogni dignita’
senza sapere cos’e’ il sapore.
Tanti tonti chi li tentera’
gli svogliati chi li svegliera’
quanta fame per il fumo tuo
quante sete per la seta sua
chi sta bene pace non si da’
e borbotta contro chi non ha
Vivere con le mani aperte, vivere sotto le coperte
vivere stanchi e senza fiato, vivere solo e abbandonato
vivere vivere vivere
non importa con che ma soltanto per chi e
vivere anche aspettare, vivere e poi raccontare
vivere vecchi e rimbambiti, vivere desti ed incalliti
vivere vivere.

Testi - Le origini

E’ finito

E’ finito tutto, era solo un sogno
incontrarti sempre, da quella volta che
tu mi hai parlato un po’ di te,
di me che cosa sara’
se poi un giorno o l’altro te ne vai?
E ti ho rivista, forse un po’ distratta
e non ti accorgi che sto soffrendo io
che stai ridendo tu di me,
di te che cosa sara’
e chi ti seguira’ in questa vita?
E cosi’ e’ finita questa favola
amara nostalgia, come un fremito malinconico
che non ho provato mai
ma in fondo ho scoperto che la vita e’ tutto un sogno
ed e’ gia’ realizzato.
Ora si fa sera e tu sei partita
e mi lasci solo con quel ricordo che
mi fa tremare sai, perche’
con te il mondo e’ piu’ bello
tu mi stai lasciando piano piano.
Che cosa e’ stato quel tuo sorriso
con gli occhi dolci che si abbandonano
e si riflettono in me
stasera la vita si ferma
se non torni presto che faro?
E cosi’ e’ finita questa favola
amara nostalgia, come un fremito malinconico
che non ho provato mai
ma in fondo ho scoperto che la vita e’ tutto un sogno
ed e’ gia’ realizzato.
A questo punto mi sono arreso
non mi rispondi, dolce bambina no
non biasimarmi se da te
verro’, anche solo nel sogno
a dirti che pian piano moriro’.
E’ finito tutto, e’ stato bello
questa mattina alzarmi e dire che
qualcuno pensa a me, sei tu
lo so, m’illudo ancora
tanto io mi sveglio e tutto cade…
E cosi’ e’ finita questa favola
amara nostalgia, come un fremito malinconico
che non ho provato mai
ma in fondo ho scoperto che la vita e’ tutto un sogno
ed e’ gia’ realizzato.