Testi - Le origini

Straordinaria vita

Spesso stiamo giu’
che ci manca non si sa
e chiediamo ancora un po’
senza mai guardare in tasca il di piu’.
C’e’ invece chi
non ha niente ma lo sa
pure piccola che sia
una nuova conquista
e’ la cosa piu’ grande
che in fondo un tesoro non da’.
Tempo non ce n’e’
da sprecare e buttar via
un talento crescera’
solamente per chi semina bonta’.
Bianchi o neri poi
siamo in barca tutti noi
senza trappole e vilta’
per chi tende la mano
c’e’ un premio speciale
e allora quel pugno cos’e’
Dai sfidiamo questa vita
ci fidiamo di lei
perche’ straordinaria festa unica
quotidiana passione che da’
quella gioia che non muore mai.
Gente siamo qui
per un giorno senza guai
col sorriso di chi sa
che viviamo per chi vive di noi.
Non piangiamo piu’
celebriamo la realta’
che nessuno sia nessuno
e che ognuno sia sempre qualcuno
l’esempio che tutti cerchiamo in noi.
Abbi fede nella vita
non stancarti di lei
perche’ sapra’ darti l’emozione
di un giorno migliore
che tu aspettavi in silenzio
dietro l’ombra del mondo
che poi rifiorira’.
Abbi fede nella vita
ogni notte che passa
sara’ una luce di speranza
la linfa del cuore
che tu hai trovato negli occhi
di un amico sincero
se vuoi non finira’.

Testi - Le origini

Che vita

Uno scalpitio scolpito manda questo mondo al bando,
l’uomo dal fucile facile è tornato intronato.
Un tuo no è come un tuono, un suo no non è un suono,
è un anno di malanni, troppo sforzo per lo sfarzo.
Dio disse sì a te, disse siate sempre buoni,
oh Dio mio odio tutti, questa vita e questi vati.
Un infermo nell’inferno lento come questo vento
se ne sta col lago in gola e non sale senza sole.
Perdere per dare
perdere per donare
un po’ di te.
Un avaro avere vuole anche il soldo del soldato,
come un gallo resta a galla dentro il fosso dei fessi.
C’è chi evita la vita e la pace non gli piace,
c’è chi spera e chi spara, voi sparite e non sperate.
Questa paglia non si piglia e la trave non si trova,
questo trono non è un treno, ma una vanità svanita.
C’è un fungo in questo fango, è un chiodo che ci chiude,
è un carro che non corre come un tram al tramonto.
Perdere per dare
perdere perdonare
un po’ per te.